Situato a metà strada tra ricerca visuale e sonora, Periferico è uno studio formale sulla quotidianità nell’ambiente urbano, con l’obiettivo di mettere in evidenza certi piccoli dettagli costantemente sotto gli occhi di tutti ma che nessuno sembra realmente vedere. Oggetti e scenari apparentemente insignificanti che possono rivelare significati più complessi riguardo la società in cui viviamo.
L’obiettivo del progetto è quello di riflettere su e rivelare una condizione esistenziale contemporanea legata all’habitat suburbano.
Il lavoro nasce da una mappatura fotografica del quartiere Barona, periferia sud di Milano, durante la quale sono stati raccolti anche field recordings e una serie di piccoli oggetti trovati, per lo più materiale pubblicitario.
Il lavoro si sviluppa su due piani paralleli, uno prettamente visivo e l’altro sonoro ed esperienziale.
Il piano visivo prende la forma di un trittico composto da tre stampe fotografiche in bianco e nero raffiguranti dettagli di paesaggio urbano, contornate da una selezione di bigliettini pubblicitari di compravendita di automobili incastrati tra le stampe e le cornici di alluminio, alla stessa maniera in cui questi bigliettini vengono solitamente incastrati nei vetri delle portiere delle automobili.
Il piano sonoro/esperienziale si compone invece di tre serie di bigliettini prodotti e stampati dagli autori e offerti liberamente al pubblico. Ognuno dei bigliettini presenta un numero di telefono al quale è associata una segreteria che trasmette una traccia audio (una per ognuno dei tre bigliettini). Ogni traccia audio è una miniatura elettroacustica dove sulla base di field recordings e samples manipolati è possibile ascoltare delle voci narranti che riflettono su dettagli e scarti del quotidiano. Le composizioni sono ibridi che si collocano tra l’estetica delle segreterie telefoniche, il podcast e la poesia sonora.