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MIRKO SMERDEL

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PERFORMANCE - AUDIO LETTURA

Ogni mattina esci di casa e cammini lungo il marciapiede per raggiungere la tua macchina con la quale guiderai fino al tuo posto di lavoro.
In qualsiasi stagione e con qualsiasi condizione climatica, che tu sia di buon umore o sommerso dai cattivi pensieri, questa azione è necessaria e indispensabile. Quasi un automatismo. Difficile in queste circostanze fermarti ad osservare il contesto che ti circonda, i piccoli dettagli mutevoli all’interno di un ambiente familiare.

Il passare del tempo è invisibile agli occhi finché non metti le immagini in sequenza.

E quando chiudi gli occhi hai la sensazione che il tempo sia fermo.

Stamattina dopo aver schiacciato il pulsante che tenevi in tasca ed aver udito quell’inconfondibile click che ti avverte che la macchina è aperta e pronta per accoglierti, allunghi il braccio verso la portiera e ti accorgi di una cosa. Una cosa inusuale ma non troppo.

C’è un piccolo rettangolo di cartoncino stampato, incastrato nella fessura tra il finestrino e la portiera, proprio sopra la maniglia dello sportello. Su quel pezzetto di carta ci sono delle scritte e dei numeri ai quali non fai tanto caso ma una breve frase un pò più grande di tutto il resto attira la tua attenzione: COMPRO AUTO .

Siamo quotidianamente sommersi di oggetti simili, come depliant pubblicitari, volantini di supermercati e biglietti da visita di agenti immobiliari. Messaggi più o meno diretti che ci trapassano e si perdono in mezzo ad un oceano di altri messaggi come se fosse un enorme inconscio collettivo dentro al quale non possiamo fare altro che galleggiare.

Togli il biglietto dalla portiera della tua macchina, seccato e soprappensiero. Comincia a farsi tardi, non ti importa di niente e vorresti sbarazzarti di quel biglietto gettandolo per terra ma tu sei un bravo cittadino e non getti le cartacce per terra, così lo lanci distrattamente sotto al cruscotto della tua cara vecchia macchina. Metti la cintura, giri la chiave e via verso una serie infinita di operazioni automatiche che ti condurranno finalmente al tuo posto di lavoro.

Il computer che si accende, il caffè coi colleghi e gli scambi di battute sul calcio, quella mail cha sta lì da giorni alla quale devi rispondere assolutamente, uno, due messaggi vocali al telefono, le mani che passano tra i capelli, il video divertente che ti manda un amico sui social. L’importante è non fermarsi troppo a riflettere, non guardare fuori dalla finestra, non pensare al tempo che passa. Forse essere produttivi significa non riflettere su quello che facciamo ma farlo e basta.

Alla fine della giornata non vedi l’ora di essere a casa. Sei stanco e sbattuto ma soddisfatto. Hai fatto tutto ciò che dovevi fare. Questa giornata è servita a qualcosa. Eppure una parte di te pensa anche che questo stesso giorno sia stato l’ennesimo giorno come tutti gli altri e verosimilmente presto non te ne ricorderai più. Pensi anche che se non hai niente da ricordare è come non vivere veramente.

Eppure, all’improvviso in mezzo a tutti questi pensieri, quella frase, COMPRO AUTO, emerge e si insinua dentro la tua testa, vaga ma insistente.

Potresti chiamare quel numero e chiedere informazioni, la tua giornata potrebbe acquisire un senso inaspettato. In fondo da qualche tempo stavi meditando di cambiare macchina. O forse no, meglio di no, sarà sicuramente una truffa. Perché mai dovresti fidarti di un bigliettino lasciato in quel modo da chissà chi? Certo che ne inventano proprio di tutte. Però è anche vero che questa vecchia macchina non vale più granché...

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